mercoledì 29 settembre 2010

Sono stato appena cacciato da Facebook

Per festeggiare, un'infornata di stupidaggini:

Discorso di Berlusconi alla Camera: "Altrimenti il nostro sarà un paese senza futuro". Nella versione iniziale era "Senza futuro e libertà", ma poi...

Prima di tutto il premier ha parlato del Federalismo. Così Bossi ha potuto poi andare a dormire.

Berlusconi, in realtà,  è in coma etilico per il festino di capodanno di stanotte: Tremonti accanto a lui lo muove a mo' di ventriloquo con una mano ficcata nel c.

Buone notizie: Sakineh sarà impiccata. Grande successo della mobilitazione internazionale. Ora la  lapidazione è a discrezione degli spettatori.

Lele Mora dichiara: "ho avuto una relazione con Corona durata due anni". Corona commenta: "è stato il mio maestro. Mi ha preparato al carcere"

Nuovo messaggio audio di Berlusconi: "Ricordiamo che il governo sta sostenendo una missione difficile in una vasta un'area dell'Afghanistan. Stiamo cercando di capire come fanno laggiù ad andare così d'accordo"

Il nuovo protocollo scolastico Gelmini-La Russa ispirato all'addestramento militare risolverà il problema del bullismo. I bulli fucileranno tutti gli altri.

lunedì 27 settembre 2010

BIBLIOTECA DI DANIELE CAPEZZONE

Cosa legge Capezzone? Fruga nella sua biblioteca .
Voce di Simone Salis e illustrazione di Mario Perrotta.
Su Virus, la satira virale de l'Unità.

Sopra, Daniele Capezzone saluta la sua integrità morale

mercoledì 22 settembre 2010

MORTA SANDRA MONDAINI (pocket post)

Se Raimondo non va a Sandra, Sandra va a Raimondo.
Alla fine ce l'ha fatta: Sandra Mondaini è morta. Nonostante la mobilitazione di tutta la nazione e di Publitalia per farla continuare a mangiare e bere dopo la morte di Raimondo, Sandra se n'è andata per insufficienza respiratoria ieri, a Milano. Solo poche ore dopo si è aperta la annosa questione che, purtroppo, funesta anche le migliori famiglie dopo ogni decesso: chi ha il diritto di consolare per primo durante la diretta dei funerali i filippini? Berlusconi o i parenti? Che poi, i parenti, vorrebbero consolare i domestici filippini e i loro figli (che sono stati 'virtualmente' adottati da Sandra e Raimondo) a modo loro, cioè gonfiandoli di mazzate e eliminandoli dall'asse ereditario. E non solo. Dato che Sandra negli ultimi due mesi non ha praticamente mai mangiato, la cuoca filippina deve pure restituire due stipendi.
Che alla fine, poi, non è che è morta. E' che ha saputo che Raimondo faceva il galletto con Marilyn, e ha deciso di andare a guastargli la festa.

domenica 19 settembre 2010

A SCUOLA CON GESU'

Il problema del precariato scolastico in Italia sta per essere risolto. Maria Stella Gelmini, fulgido genio patrio, incontenibile vulcano d'idee, introdurrà infatti una nuova materia nelle scuole: "Mike Bongiorno". A insegnarla saranno 150 mila video registratori che, secondo il consiglio di Aldo Grasso, dovranno mostrare agli studenti tutto il meglio della Tv italiana e anche i programmi di Mike Bongiorno. Gli insegnanti precari, in questo modo, si decideranno finalmente a cambiare mestiere (o si faranno il buco del culo a forma di presa scart).
Nelle voglie segrete del Ministro Gelmini, Mike Bongiorno dovrebbe essere insegnato nell'ora di educazione alla cittadinanza perché "è stato un buon cittadino". Giovanni Falcone, Giorgio Ambrosoli,  Piersanti Mattarella, Giancarlo Siani, etc. si sono dati da fare, sì, ma, ammettiamolo, con il prosciutto Rovagnati e i materassi Eminflex non ci hanno mai saputo fare come Mike. E poi un po' se la sono cercata, mentre Mike ci è stato portato via ingiustamente. Bisognerebbe inoltre ricordare Mike soprattutto quando si studiano i principi della carta costituzionale, non fosse mai che si riuscisse a capire quello che effettivamente dice la Costituzione. 
Ma non è tutto. Come "ministro, credente, cittadina italiana e fatina dell'acqua" la Gelmini si è anche detta favorevole alla lettura della Bibbia in classe e al campionato di tiro a freccette contro un bersaglio che raffigura Charles Darwin. Secondo Maria Stella, ai nostri ragazzi "serve sin da subito essere consapevoli della propria identità cristiana". Perché la loro identità è quella cristiana, se fino ad ora la cosa non gli fosse stata chiara.
Di più, senza gli insegnamenti del cristianesimo, secondo la Gelmini non si possono studiare la "storia, capire la filosofia, conoscerne l’arte e la cultura" ed è per questo che il numero dei professori di religione in questi ultimi cinque anni è costantemente aumentato: serve il prof di religione che insegna storia, il prof di religione che insegna matematica, il prof di religione che insegna italiano, etc. Ma, si sa, purtroppo non è sufficiente tenere i ragazzi incatenati ai banchi indottrinandoli con migliaia di ore di Mike Bongiorno e Storia di Adamo ed Eva. La scuola deve svolgere questa funzione anche al di là delle sue mura, ed ecco perché è altamente meritoria l'iniziativa del presidente del Veneto, Luca Zaia, che ha pensato di distribuire ad ogni studente una bibbia da portarsi a casa. L'idea, in realtà, è venuta al Patriarca di Venezia, Angelo Scola, dopo l'incontro con Zaia nella sede del Consiglio Regionale durante il quale ha notato che gli veniva servita della limonata fresca usando come sottobicchiere un'ostia consacrata. 
Si sa però che i leghisti sono un popolo un po' particolare. Il polo scolastico recentemente intitolato a Gianfranco Miglio lo dimostra: una scuola tutta verde tappezzata del simbolo del Sole delle Alpi. Da lì grandi polemiche: proteste in piazza, malumori, madri che non mandavano più a scuola i propri bambini, mettendo a serio rischio la loro ignoranza.  La Lega ha parzialmente difeso la scelta di unire la scuola alla Lega, movimento per il quale il professor Miglio fu fondamentale. Come ha ricordato Maroni, il professor Miglio fu infatti l'inventore della macroregione della Padania, oltre ad aver teorizzato la zebra a pois e descritto per la prima volta nel dettaglio la pentola piena di monete d'oro alla fine dell'arcobaleno.
Poiché si trattava di una scuola pubblica, la Gelmini se n'è inizialmente disinteressata. Quando però le hanno fatto sapere che nelle aule Gesù Cristo era crocifisso a un Sole delle Alpi, ha deciso di prendere una posizione critica e di chiedere la rimozione dei simboli della Lega ("Via il Sole delle Alpi. Non trovate che ci starebbe meglio il Biscione?" ).

Genio incompreso circondato da pura incapacità, la Gelmini ha alla fine stilato di suo pugno un fac-simile di una giornata scolastica tipo, così come nella sua Grande Visione. Ecco dunque come dovrebbe essere la scuola italiana del futuro secondo Maria Stella: 




(clicca sul foglio per leggerlo meglio)

N.B.: ogni ora si intende della durata di 60 secondi (come il nuovo Tg1). Nei restanti 59 minuti, guardare Barbara d'Urso.

sabato 11 settembre 2010

SILENZIO, E' L'11 SETTEMBRE

11 settembre. Un minuto di silenzio.
Scusate il frastuono, ma c'è 'sto cazzo di aereo che sembra che mi stia entrando in casa.

Un uomo si è presentato oggi a New York dove dovrebbe sorgere la Moschea, ha strappato alcune pagine del Corano e gli ha dato fuoco. Scortato dalla polizia, Roberto Calderoli non ha voluto dire il suo nome.

Da martedì sera nuova edizione flash del TG1 - TG1 60 secondi: le notizie in un minuto: "Anche oggi non è successo niente. Buonanotte"

Grave il ciclista che si è scontrato con un Suv durante il giro del Friuli Venezia Giulia. Un incidente simile capitò a Marco Pantani, che riuscì a salvarsi la vita solo grazie al doping.

Miss Italia. Sharon Stone ricoverata a Los Angeles, non potrà partecipare. Ha avuto un lieve malore quando le hanno spiegato cos'era Miss Italia.

Venezia. Il gran premio di Controcampo Italiano 2010 va a "20 sigarette", film sulla strage di Nassiryia. Da un'idea di Bin Laden.

Woody Allen taglia dal suo prossimo film tutte le scene con Carla Bruni. Addio alle scene di sesso.

venerdì 10 settembre 2010

CORANO: LO ACCENDIAMO?

Sono già quasi le 20.30 e il pastore americano Terry Jones non ha ancora cambiato idea un'altra volta: alla fine pare che non brucerà il Corano sulla pubblica piazza. Insomma, si ritiene soddisfatto dei danni che è riuscito a fare finora. Manifestazioni sparse di protesta in Afghanistan e Indonesia con un morto negli scontri ("C'è stato un morto? Se volete cremarlo vengo subito!" ha commentato Jones), allerta terrorismo che si è alzata in tutto in mondo raggiungendo addirittura il livello "Attentato preparato dalla CIA", proteste di qualunque autorità religiosa, perfino di quelle che odiano il Corano, come il presidente afgano Karzai. 
In Danimarca, un aspirante kamikaze si è fatto esplodere in un bagno di un Hotel. Alla fine, però, si è solo ferito alla testa e dopo non si è nemmeno lavato le mani. La cosa curiosa è che l'hotel si affacciava su "Israels Square". Me li vedo quelli di Al Qaeda, mentre organizzano l'attentato col giovane kamikaze biondino. "Mmm... ma perché dobbiamo pagare te stanza in albergo cinque stelle!!" - "Ehi ehi ehi ragazzi, piano. Non è colpa mia se è l'unico che affaccia su Israels Square (ammicca)". E si fa prenotare una doppia per altri sette giorni dopo la data del suicidio. D'altronde, i kamikaze non sono poi sempre gente così sveglia. Sapete come li arruolano, in Medio Oriente? Con lo slogan "Impara con noi a fare il kamikaze, un mestiere da un solo giorno di lavoro". Migliaia di richieste.

Questa faccenda nasce comunque da una questione edilizia: costruire o non costruire una nuova moschea a New York, proprio nella zona delle Torri Gemelle (che, per la precisione, ora si chiamano "I cumuli di macerie gemelli")? La cosa, in sé, ha reso molto sensibile e solidale la CEI: una delle maggiori argomentazioni teologiche in favore della fede cristiana è infatti: Gesù Cristo è il vero dio, lo dimostra il fatto che la Chiesa Cattolica in Italia non paga l'ICI. 
In Italia si discutendo se costruire a Milano una nuova moschea per i musulmani (che con le sue tasse dimostrebbe che Maometto aveva torto). Tettamanzi, da par suo, ha invocato un nuovo luogo di culto per i fedeli musulmani (che così non si metteranno più sul sagrato del Duomo di Milano a pregare, impedendo ai fedeli in chiesa di sentire gli altri mentre si confessano) e Maroni - guardando il segnaposto che gli avevano messo davanti alla conferenza stampa - gli ha risposto che lui è il Ministro dell'Interno, non è mica un costruttore di moschee, lui le moschee le sa soltanto chiudere. Anche Matteo Salvini  ha minacciato serie rappresaglie se l'Italia si comporterà come un paese in cui c'è libertà di culto.

Terry Jones sperava che questo gesto clamoroso potesse impedire la costruzione di questa nuova moschea americana, ma quando gli hanno spiegato che bruciare una copia del Corano, in tempi di crisi come questa, non avrebbe dissuaso i muratori dal presentarsi ai cantieri in cerca di lavoro, lui ha cambiato idea. "Allora brucerò 200 testi sacri agli islamici". Visto che era in pericolo anche Playboy Giordania, Obama ha mandato allora un suo emissario, che lo ha pregato di modificare la sua posizione. Lui ha detto sì. Quando l'emissario gli ha tolto l'ago dalla giugulare ed è risalito sull'elicottero, il pastore ha ricominciato con la sua voglia di dar fuoco a tutto. Alla fine, ha cambiato di nuovo idea ("mmm... in fondo non fa poi tanto freddo" ) quando gli è stato proposto di incontrare presto a New York l'Imam Rauf, il promotore della moschea che dovrebbe sorgere a due passi da Ground Zero. Praticamente sarebbe già in partenza con una tanica di benzina in valigia. 



In  foto, l'arma con cui Al Qaeda si preparava a colpire il reverendo Jones
(La neurosifilide)




martedì 7 settembre 2010

QUANT'E' BRAVO VALLANZASCA

Michele Placido ha girato un film su Renato Vallanzasca. Film è stato accolto da infinite polemiche e praticamente è piaciuto solo alla figlia, Violante, che ha approfittato della distrazione del padre mentre lo girava per farsi trombare da George Clooney in quel bel film (L'americano) ambientato negli Abruzzi (che sono tornati a tremare dopo la sua uscita nelle sale). Il film è tratto dal libro Il fiore del male, biografia di Vallanzasca che certamente non addolcirà la figura di Vallanzasca per il solo, misero fatto che l'ha scritto Vallanzasca (ATTENZIONE: è possibile che la lettura in serie della parola Vallanzasca vi abbia provocato delle fitte al torace, come se foste colpiti al cuore da due-tre proiettili. Si consiglia di distogliere lo sguardo, distendersi, respirare e rimuovere le pallottole).
Ora, Placido, alle critiche che il film ha ricevuto da parte dei familiari delle vittime di Vallanzasca ha risposto seccato: "Mi stupisco. Renato ha lasciato qualcuno in vita?". Renato Vallanzasca, mentre era ancora in servizio al soldo della Morte Nera, è stato condannato a quattro ergastoli, 260 anni di reclusione e l'impiccagione a giorni alterni. Sequestri, rapine, omicidi, una moglie che oggi è ospite da Barbara D'Urso: reati piuttosto gravi, che hanno fatto ben pensare a Michele Placido di dichiarare che "in Parlamento c'è gente peggiore di Vallanzasca". Questa dichiarazione, ovviamente, a me fa paura. Perché mi fa immaginare che Placido possa girare in futuro un film su Schifani, Cicchitto, Gasparri etc. Comunque sarei veramente curioso di sapere come hanno fatto questi mascalzoni (di cui Placido certamente conosce i nomi - nomi che però tiene a rivelare solo alla magistratura, evidentemente) a sedersi in Parlamento senza aver fatto mai scoprire a nessuno di aver compiuto oltre sei omicidi, rapine, sequestri e pestaggi vari.  Probabilmente, però, Placido aveva in mente Renato Brunetta, colpevole di qualcosa di ben più grave di un omicidio. Qualche tempo fa, infatti, Brunetta arrivò addirittura a dire che i film di Placido fanno schifo. 
Ma il "Vally", come affettuosamente lo chiama Placido mentre gli lancia bistecche di carne cruda attraverso le sbarre, se ne infischia di tutto questo vespaio e intanto si rifà una vita, ora che ha ottenuto il permesso di lavorare di giorno in una pelletteria. Negozio in cui svolge le sue mansioni con meticolosità, accertandosi continuamente se il suo principale avesse bisogno, alle volte, di un po' di pelle umana. 


In foto, Violante Placido spiega a un impacciato George Clooney come si fa il nodo alla cravatta