giovedì 30 ottobre 2008

QUANTO E' PAZZO FRANZ COSSIGA

Giorno/Resto/Nazione - Andrea Cangini

ROMA - Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia?

«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece?

«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che?

«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...

«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti?

«Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no?

«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere?
«In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio».

Quale incendio?

«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E` dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».


E' PAZZO FRANCESCO COSSIGA

Partecipa anche tu al sondaggio Quanto è pazzo Francesco Cossiga.


1: Pazzo come uno che è amico di Vittorio Sgarbi

2: Pazzo come l'unico referente politico dell'Organizzazione Gladio

3: Pazzo come uno che da Ministro dell'Interno è stato praticamente responsabile della morte del presidente del suo partito

4: Pazzo come uno che dice che bisogna pestare gli universitari, perché uno che protesta non può che essere un brigatista

5: Pazzo come tuo nonno rincoglionito. Solo che tuo nonno lo hai fatto internare in una casa di riposo senza problemi, mentre Cossiga non lo accetta nessuno.

mercoledì 22 ottobre 2008

SAVE SAVIANO

Scusate ma devo parlare una volta tanto di una cosa seria, e seriamente. Non so se vi siete accorti di quello che sta succedendo in questi giorni al mondo intero, a proposito di Roberto Saviano (c). C'è grande solidarietà universale, gente che organizza letture corali, maratone-Gomorra ovunque, attestati di stima e solidarietà eccetera eccetera.

Però, scusatemi, io a questo punto voglio l'elenco delle persone che in Italia, magistrati, giornalisti, scrittori, netturbini, idraulici, insegnanti, preti, postini sono sotto scorta per aver subito minacce dalla criminalità organizzata perché fanno resistenza.

Perché, sì, io capisco che il caso del ragazzo di Secondigliano è eclatante e si tratta appunto di un ragazzo che rischia di avere la vita rovinata perché non ha voluto tacere di fronte alla camorra, e, sì, capisco che è difficile restare indifferenti di fronte a un nemmeno trentenne che dice che vuole vivere normalmente e che sta pensando di lasciare l'Italia, perché qui non può più essere sereno. Però, allora, nel ricordarmi così tanto di lui non mi voglio dimenticare degli altri.

A occhio e croce non ricordo manifestazioni di massa simili in solidarietà a Falcone e Borsellino, all'epoca in cui indagavano sulla mafia e, secondo me, qualche sospettuccio che Cosa Nostra potesse farli fuori da un momento all'altro, c'era. Non mi ricordo mobilitazioni di Nobel e non Nobel, o di gente comune, o trasmissioni televisive di approfondimento interamente dedicate a loro, che servissero a fargli sentire che il Paese gli era vicino. Oggi ce ne sono, certo. Oggi però che sono morti e sepolti.

Si dirà, allora, che il Paese nel frattempo è cresciuto. Che preferisce stare accanto ai suoi eroi prima che diventino martiri, magari proprio per evitare che lo divengano. E su questo sono d'accordo. Ma mi sembra che, questo paese, faccia distinzione fra martire e martire.

Due pesi e due misure. C'è un tipo di martire più facilmente spendibile sui giornali e sulle tv. Un ragazzo dalla faccia triste perennemente corrucciata, che viene chiamato a scrivere sempre e solo di criminalità organizzata sebbene sia un narratore, un signor scrittore. Uno scrittore che ha venduto milioni di copie del suo libro in tutto il mondo, e che per questo è immediatamente riconoscibile dal pubblico. Un eroe che si presta benissimo a fare audience.

E poi c'è l'eroe che sta nell'ombra. Che, oscuramente, combatte contro mafia, camorra, 'ndrangheta o metteteci il nome dei delinquenti di turno, e però nessuno lo conosce. Non ha venduto nemmeno un fascicoletto, nessuno ci ha tratto un film dalle cose che scrive nei suoi atti giudiziari oppure delle lezioni che coraggiosamente tiene ogni giorno nelle scuole i cui alunni vengono ogni giorno in classe minimo con una 'molletta' nemmeno tanto nascosta in tasca.

Certo, ci sono alcune persone che sono pagate, per un certo tipo di lavoro rischioso. Se tu fai il magistrato a Palermo devi mettere in conto di essere suscettibile di ritorsioni mafiose. Invece Saviano (c) ha fatto una scelta coraggiosa. E' uno che si è arruolato volontario. Ma allora anche qui stiamo facendo un distinguo. Non credo che uno stipendio sostanzioso (e ho ragione di credere che quello dei magistrati non sia il più alto del mondo) giustifichi la messa in gioco della propria vita o sminuisca la loro scelta eroica (perché potevano, anche loro, andare a fare i camerieri, con tutto il rispetto per questa professione). Sono anche loro dei volontari.

Più vedo la solidarietà palese e abbacinante che in questi giorni stiamo riservando a Saviano (c), più penso all'ombra dell'eroe anonimo. Penso che valga la pena difendere anche la sua vita, farsi sentire vicini anche a lui. Anche se il suo nome non dirà niente a nessuno. Forse solo a qualche mafioso.

lunedì 20 ottobre 2008

Sapete quali sono gli 9 altri stati europei che sarebbero d'accordo con Berlusconi sul rammollimento delle misure che l'Unione Europea ha dichiarato urgenti per contrastare il riscaldamento globale? Repubblica ceca, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Bulgaria, Slovacchia.
Allora c'è qualche ex-comunista con cui Berlusconi va d'accordo.

Il Ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo (sì, lo so. Anch'io faccio fatica ad associare i due concetti) ha dichiarato che ha un piano tutto suo per tagliare le emissioni di CO2. Un piano che, purtroppo, non comprende cominciare a dire meno sciocchezze.

Walter Veltroni ha lasciato Antonio di Pietro. E probabilmente gli alimenti li pagheremo noi. Il leader del Pd ha detto che Di Pietro non rientrava più da tempo nell' "alfabeto democratico del centrosinistra". A come Arrendersi, B come Bastonati, C come Collaborazionismo, D come Dimessi, ...

Borse respirano. Le principali piazze europee riaprono con un segno positivo. Dopo una settimana di alti e bassi ora le attende una settimana di bassi e alti.

Il governo olandese ricapitalizzerà Ing, la più grande banca del paese, nota anche da noi per il "Conto arancio" (quello di 'mettetevelo nella zucca').
Dieci miliardi di euro sono stati iniettati nel gruppo. Il nuovo slogan sarà: "Mettetevelo nella zucca, perché qui da noi non vi conviene mettereci più niente"

Colin Powell, ex Segretario di Stato di Bush, ha dichiarato che voterà per Obama, trasformando in un colpo solo John McCain in un candidato per cui non voterebbero nemmeno i suoi migliori amici.

Intanto Sarah Palin va in tv e si esibisce insieme alla sua imitatrice durante il Saturday Night Live.
E capisce che non è buona nemmeno a far quello.

Stando a documenti secretati recentemente resi pubblici, nel 1991 un aereo della compagnia Alitalia (chi se la ricorda?) incrociò nei cieli del Kent un Ufo.
Che gli stava offrendo un passaggio.

sabato 18 ottobre 2008

CARLO CONTI E' UN ROBOT

Ieri sera guardavo la trasmissione "I migliori anni". Sì, lo so. E' un programma che ti fa rispondere istantaneamente "i miei migliori anni sono quelli che non ho passato guardando Carlo Conti" eppure qualche lieta scoperta me l'ha fatta fare.
Carlo Conti è un presentatore AUTOMATICO.

E' un robot. In studio può succedere di tutto: qualcuno può togliersi la vita, un riflettore può scoppiare facendo prendere fuoco al pubblico (tranne i figuranti, che non fanno nulla per cui non sono pagati), un ospite può ficcarsi due dita in gola e vomitare merda - lui non si scompone mai. Lui sceglie sempre di dire quello che c'è scritto nel
Manuale del bravo presentatore, opera minore di Mary Shelley*.

Secondo me mangia solo schede perforate e ha una cartella nella testa chiamata "TV". Quando si accende la telecamera clicca sulla cartella, lancia l'eseguibile "conduttore standard.exe" e va avanti senza guardare in faccia nessuno.
Io mi immagino Carlo Conti che sorride anche se uno squalo bianco lo sbrana lentamente e non si scompone finché lo squalo non arriva alla faccia. Poi non ci è dato sapere che espressione assuma, anche se è molto probabile che lanci una televendita.

Credo che il valore aggiunto di Carlo Conti, che lo pone una spanna sopra tutti i suoi colleghi, è di non avere un cuore. E' un presentatore vuoto come una bottiglia di whisky nei pressi di Amy Winehouse. Non l'ho mai visto sudare, balbettare, tradire un'emozione, improvvisare fuori dagli schemi. Mentre Bonolis traspira come uno sotto efedrina, Barbara d'Urso fa i discorsi di uno a cui una spranga ha attraversato il cranio, Ilary Blasi ogni due per tre tira fuori una boccia e la spreme, lui niente.

Non ha mai nemmeno portato a letto una delle ballerine del suo programma con la scusa di farle far carriera! (almeno Amadeus - buonanima - questo l'ha fatto! A proposito, Giovanna Civitillo** è finita in un Centro di Igiene Mentale da quando ha realizzato che non solo Amadeus non le sta facendo fare carriera, ma è anche alla fine della propria. E che lei ormai ci è andata a letto e quel ricordo non se ne andrà mai. Ricordate quando faceva il balletto della 'Scossa'? beh ora la scossa gliela danno tre volte al giorno).
Carlo Conti non fa niente di niente. Non beve, non fuma, non dice parolacce, è neutrale in caso di guerra e vota per le Giovani Marmotte. E' imperturbabile, immutabile, non biodegradabile.


Intervista di Carlo Conti a Giuliana de Sio - VERSIONE 1
Ciao Giuliana! benvenuta! (sorriso gigante) Giuliana de Sio: Ciao Carlo, come stai?
E' bellissimo vederti (sempre lo stesso sorriso) Giuliana de Sio: grazie, è un piacere mio essere qui.
Allora, dicci un tuo ricordo di Massimo Troisi! (idem come sopra) Giuliana de Sio: E' stato un grandissimo talento. Uno di quelli che ti sorprendono, che restano indimenticabili, era un uomo... Grazie davvero di essere stata con noi!!! un applauso alla grande Giuliana de Sio!!
Giuliana de Sio: ... grazie a voi! Arrivederci!
Sei stata stupenda!


Ora vediamo come avrebbe reagito il Carlo nella...

Intervista di Carlo Conti a Giuliana de Sio - VERSIONE 2
Ciao Giuliana! benvenuta! (sorriso gigante)
Giuliana de Sio: Ciao stronzo, come ti va?
E' bellissimo vederti (sempre lo stesso sorriso)
Giuliana de Sio: D'accordo, ma ora veniamo al sodo, figlio di puttana.
Allora, dicci un tuo ricordo di Massimo Troisi! (idem come sopra)
Giuliana de Sio: Era uno forte. Mica come te, che non tieni 'e palle e le mutande ti servono solo per non cagarti nelle scarpe.
Grazie davvero di essere stata con noi!!! un applauso alla grande Giuliana de Sio!!
Giuliana de Sio: quello che hai è contagioso?
Sei stata stupenda!

Ma poi avete visto che non invecchia? Secondo me non ha l'ombelico.







* Autrice di Frankenstein
** Compagna di Amadeus. Oppure, paziente n. 341-8

mercoledì 15 ottobre 2008

Secondo Gianfranco Fini sono aumentati xenofobia e razzismo. Almeno stando all'ultima conta degli elettori del Pdl.

Jorge Haider è morto schiantandosi con la sua auto mentre era ubriaco e andava a 140 all'ora. In un certo senso si è trattato quindi di suicidio. Tuttavia secondo me andrà in Paradiso, visto quanti morti ha evitato il suo incidente.
Haider, secondo alcuni, non era più tanto pericoloso. Tuttavia vi ricordo che era il governatore della Carinzia, dove fanno il detergente intimo. Milioni di fighe di donne tenute sotto scacco. Se non era pericoloso lui.

Berlusconi qualche giorno fa ha detto di ignorare Veltroni. Scandalo. Ma come si fa a stare a sentire qualcosa che non esiste?

sabato 11 ottobre 2008

Perché il lodo Alfano diventi un brutto ricordo

Cieco corre a 308 chilometri all'ora. Fermato dalla polizia si è giustificato: "Non avevo visto il contachilometri".

No, scherzo. Un non vedente ha stabilito un record del mondo guidando a 308 chilometri all'ora. Ma ancora più clamoroso è il record del cane guida che lo trainava.

Angelina Jolie: "Non volevo figli naturali, è stato Brad a farmi cambiare idea". L'ha convinta quando le ha detto: "Ooops!".





Oggi e domani tutti in piazza per firmare ai banchi di Di Pietro contro il Lodo Alfano. Chi manca è complice.

Draghi, Haider se n'è andato e non ritorna più, leggete la Bibbia fino a che non vedrete Dio di persona

Secondo uno studio Ue, la deforestazione del mondo provoca un danno economico più grande dell'attuale crisi finanziaria. Anche il governatore della Banca D'Italia Draghi ha espresso preoccupazione per "quei cosi da cui si ricava la carta delle banconote".

Haider, leader austriaco di estrema destra, governatore della Carinzia, che nel '91 lodò la "giusta politica di occupazione del Terzo Reich". E' vissuto 58 anni, due anni in più del mito, Adolf Hitler.

Si conclude in queste ore "La Bibbia giorno e Notte", lettura non stop della Bibbia da parte di Vip e non. Alle 11 comincerà la lettura dell'Apocalisse, il programma del governo Berlusconi.

Ieri concluso l'ennesimo Consiglio dei Ministri tenuto a Napoli. Maroni non è mai stato all'estero tanto spesso come in questi ultimi mesi.

venerdì 10 ottobre 2008

varie

Assegnato il Nobel per la pace al finlandese Martti Kalevi Ahtisaari "per i suoi importanti sforzi, in molti continenti e per più di tre decenni, per risolvere i conflitti internazionali". Meno male che per i Nobel i risultati non contano.

Ieri ho comprato titoli Unicredit. Siete stati rapinati anche voi?

mercoledì 8 ottobre 2008

Di Saviano, la Fenech e altri demoni chiamati Paolo Guzzanti

Stando alle ultime notizie, probabilmente Roberto Saviano © si darà alla boxe.
Mi sembra una scelta saggia. In questo modo potrà attribuire alle botte in testa tutte le stupidaggini che dice.

Ma poi, questo potrà salvarlo dai mitra della camorra? Secondo me sopravvaluta il potere della conchiglia parapalle.

Già me li vedo i Casalesi che addestrano un superpugile che lo picchi in un match fino a strappargli le budella. “Ehi, le budella sono sopra la cintura!”.

Per stendere Saviano © comunque non ci vuole un pugile killer. Basta qualcuno che colpisca un po' più forte del solito la campanella del round.

Se non resta secco per un infarto gli si buttano addosso 30 bodyguard per proteggerlo dagli attentati e muore soffocato.

Comunque no, non è così. I Casalesi non muoveranno un dito. Saviano © sa benissimo distruggersi da solo.


Ieri sera Edwige Fenech, ospite di Antonella Clerici, esprimeva vergogna per i titoli di alcuni suoi noti film degli anni '70, come Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda e Giovannona coscialunga. Perché si vergognava di quei titoli? La recitazione era molto peggio.

Ieri comunque nel programma nostalgico della Clerici (Tutti pazzi per la tele) sulla tv del passato, c'era la fiera del latte: la Fenech, la Clerici con le tette al quarto mese e Ela Weber con le tette al quarto tagliando.



ULTIM'ORA: Paolo Guzzanti ha avuto un ictus. Non si spiega altrimenti perché sia passato dal leccare in profondità il culo a Berlusconi (spesso facendo scarpetta) a dire stamattina che "Berlusconi fa vomitare" per l'atteggiamento filorusso che ha tenuto sulla Georgia.

Fa piacere anche scoprire che Berlusconi può tranquillamente dare della stronza a sua figlia Sabina, ma non s'azzardasse a parlare male della Georgia.

lunedì 6 ottobre 2008

HUGH & PAM

Pamela Anderson ha festeggiato l'82mo compleanno di Hugh Hefner portandogli la torta vestita solo di mascara. Nessuno è riuscito a spegnere la candelina di Hugh.

Le sue conigliette lo hanno festeggiato violentandolo. Alla fine della festa lo hanno ritrovato in un angolo con il pannolone alla rovescia.

domenica 5 ottobre 2008

Razzismo e fede

Sul ruolo della Chiesa, Papa Benedetto XVI ha detto: "La chiesa non prevarica, ma vuole libertà". La nostra.

Oggi parte l'iniziativa: "Leggiamo la Bibbia giorno e notte", lettura integrale della Bibbia per sette giorni e sei notti senza interruzioni né commenti e guai a chi s'azzarda. L'iniziativa dimostra che in fondo è possibile in poco tempo leggere questo antichissimo libro in un amen** senza capirci un cazzo.

**che bella battuta

Il Papa apre le danze alle 19 di stasera, legge una decina di minuti e poi non ne vuol sapere più nulla di quella palla per tutta la settimana.
Tutti vip si sono già accaparrati i posti in prime time (nella fascia 20-22:00), ma io voglio ricordare i nomi di quei disgraziati - come la povera Maria Luisa Bertocchi - che si troveranno a leggere il secondo libro di Samuele alle 4:15 di mattina del 7 ottobre.

Qui trovate l'elenco completo. Sono 1144 persone, divertitevi e usatelo come Facebook, scoprite se qualcuno che conoscete s'è improvvisamente scoperto credente o s'è fatto incastrare a leggere le avventure di Jochabel l'edonita alle 5:13 del mattino di un giorno lavorativo.

Valeria Marini è arrivata sull'Isola dei Famosi. Non poteva stare lontano a lungo da tutta quella lussureggiante vegetazione. Aveva bisogno di un contorno.

Prosegue la caduta libera della Borsa di Milano. Mi ricorda i bei tempi in cui avevamo una compagnia di bandiera.

Il titolo Unicredit, in particolare, piomba a picco e perde circa 8 punti. "Ho sottovalutato la crisi" ha detto oggi Profumo, l'ad di Unicredit, pulendosi il culo con le azioni della compagnia.

Ecco cinque indizi che una compagnia è in crisi

1) I dipendenti vanno via con gli scatoloni pieni di roba che non gli appartiene
2) I bond che avete comprato parlano argentino* quando non li guardate
3) Alessandro Profumo dice che va tutto benissimo
4) La Consob ha cambiato la serratura della cassaforte dell'azienda
5) La foto dell'impiegato del mese lacrima sangue

*cioè spagnolo


Vi segnalo infine un caso preoccupante di razzismo alla rovescia.
Pochi giorni fa sono stato multato in treno perché avevo un biglietto non corrispondente al treno su cui viaggiavo (era quello dell'Eurostar successivo): 8 euro che pago consapevolmente e con gioia.
Una nera seduta accanto a me (dai modi piuttosto bruschi a dire il vero, a giudicare da come aveva reagito a un mio tentativo onestissimo di sbirciare dentro la sua scollatura) aveva invece acquistato il biglietto di un Eurostar del giorno successivo, perché "le macchinette dicevano che i posti sul treno erano esauriti: evidentemente perché erano GUASTE". Questa frase, pronunciata con protervia, avrebbe dovuto già farmi capire che l'unica cosa guasta era la testa della persona che avevo a fianco e farmi andare via indignato, ma son voluto restare lì per vedere come sarebbe andata a finire.

Il controllore, un buonuomo, per quanto possono esserlo i controllori di Trenitalia, sulla cinquantina, si è accinto allora a farle la multa di soli 8 euro (e non quella globale totale che colpisce chi ha un biglietto sbagliato fatto non in giornata) e la nera che cosa fa?
"Eh, lo sapevo! Otto euro! Stiamo a Castelvolturno qui!"

Cioè riteneva che il controllore la stesse multando per razzismo. "Guardi che io sono laureata! Io sono venuta qui in Italia con la mia valigetta e ora sono ingegnere, che crede! Io non ho nessun complesso di inferiorità nei suoi confronti, semmai ce l'ho di superiorità!".
Il controllore ha tentato di spiegarle che si trattava del regolamento, ma lei insisteva che le macchinette avevano sbagliato e che lei non voleva pagare un centesimo in più. Che Trenitalia doveva smetterla di praticare prezzi così alti e bla bla bla.
Insomma questa stronza non aveva capito niente. Solo in Italia le potevano dare una laurea.

Quando il controllore se n'è andato, dopo aver preso i suoi dati e averle elevato la multa completa (prezzo del biglietto + 50 euro) e dicendole che le sarebbe arrivata a casa, lei ha bofonchiato: "Sì sì mandami pure la multa, se riuscite a trovarmi".

Io non voglio dire niente, ma ora non è che perché ne hanno ammazzato un paio a Caserta io mi devo far prendere a calci in culo dai mulatti in giù. Cioè, allora mi abbronzo anch'io come Carlo Conti e pretendo di non pagare più le tasse.